
Tom Cruise decise di accettare il ruolo di Pete “Maverick” Mitchell in Top Gun solo dopo un’esperienza estrema a bordo di un aereo militare, che si rivelò decisiva per la sua partecipazione al film.
Secondo i racconti del produttore Jerry Bruckheimer e dello sceneggiatore Jack Epps Jr., Cruise fu portato a fare un volo con i Blue Angels, la pattuglia acrobatica della Marina degli Stati Uniti, nel tentativo di convincerlo a entrare nel progetto.
Durante il volo, i piloti eseguirono manovre intense che sottoposero l’attore a forti forze G. “Lo guardano e non sanno chi sia Tom Cruise. Fanno quello che amano fare: lo hanno preso [e] lo hanno scosso per bene”, disse Epps a The Guardian.
L’esperienza fu così estrema che Cruise finì per sentirsi male e vomitare durante il volo. Eppure la sua reazione fu l’opposto di quanto ci si sarebbe potuti aspettare: una volta sceso dall’aereo, disse di aver amato l’esperienza e mostrò subito entusiasmo all’idea di partecipare al film. “[Lui] uscì e disse: ‘Lo adoro’. Da quel momento, era dentro.”
L’episodio finì per diventare uno dei momenti decisivi nella produzione di Top Gun, contribuendo a consolidare il coinvolgimento dell’attore nel progetto che sarebbe diventato uno dei maggiori successi della sua carriera.
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