
Il giornalista brasiliano William Talles, dell’emittente Band, ha denunciato di essere stato bersaglio di un’offesa razzista durante la copertura della finale dei Mondiali del 2026 a Buenos Aires, in Argentina.
L’episodio è avvenuto dopo la partita tra Argentina e Spagna di domenica scorsa (19), mentre il cronista intervistava alcuni tifosi argentini per documentare le reazioni alla sconfitta della nazionale di casa.
Secondo il giornalista, un tifoso si è avvicinato alla troupe, ha chiesto se la trasmissione fosse in diretta e, dopo aver ricevuto una risposta affermativa, ha guardato verso la telecamera e pronunciato un’offesa razzista.
William ha affermato di non essersi accorto dell’accaduto in quel momento e di aver scoperto l’attacco soltanto alcune ore dopo, mentre rivedeva le immagini in hotel.
“Onestamente, non so se si sia rivolto a me, al cameraman, che è anche lui nero, oppure all’intero Brasile. Sapeva che eravamo di un’emittente brasiliana e ha parlato direttamente alla telecamera”, ha dichiarato.
La dichiarazione ha avuto ampia risonanza sui social media e ha riacceso il dibattito sugli episodi di razzismo che hanno coinvolto tifosi argentini durante la competizione.
Band ha espresso il proprio sostegno al giornalista e ha condannato l’episodio, ribadendo il suo impegno nella lotta contro il razzismo.
Cronista di Band chiamato “scimmia” in Argentina dopo la finale dei Mondiali
William Talles è vittima di razzismo mentre lavora come inviato speciale a Buenos Aires, in Argentina, durante la copertura della finale dei Mondiali pic.twitter.com/VgUojeYQNn
— Bruno (@Brunoantifas) 21 luglio 2026
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