Claudia Cardinale, icona del cinema italiano, muore a 87 anni

Claudia Cardinale
Claudia Cardinale. Foto: Wikimedia

L’attrice Claudia Cardinale, considerata uno dei più grandi simboli del cinema italiano del dopoguerra, è morta all’età di 87 anni, secondo quanto riportato dai media francesi. Conosciuta per la sua voce roca, l’indole indipendente e una carriera che ha attraversato decenni nel cinema e nel teatro, Cardinale lascia un’eredità indelebile nella storia della settima arte.

Cresciuta in Tunisia in una famiglia di origine siciliana, l’attrice ebbe il suo primo contatto con il cinema nel 1957, quando vinse un concorso di bellezza a Tunisi e ricevette come premio un viaggio al Festival di Venezia.

Sebbene abbia iniziato la sua carriera nel cinema italiano, la sua voce dovette essere doppiata nei primi ruoli, poiché a casa parlava il dialetto siciliano e aveva studiato in una scuola francofona.

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L’inizio della carriera fu segnato anche da difficoltà personali, tra cui una gravidanza mantenuta segreta dopo una relazione abusiva. Nel 1958 diede alla luce il figlio Patrick, cresciuto dai suoi genitori e presentato per alcuni anni come fratello minore.

La consacrazione arrivò nel 1963, quando recitò in 8½ di Federico Fellini e ne Il Gattopardo di Luchino Visconti, accanto a Burt Lancaster. Il lavoro in due produzioni simultanee portò sfide particolari, come la necessità di mantenere differenti tonalità di capelli per ciascun personaggio.

Il Gattopardo, di Visconti (1963)
Il Gattopardo, di Visconti (1963). Foto: Wikimedia

Il suo talento le aprì le porte di Hollywood, dove recitò in film come La Pantera Rosa (1963), diretto da Blake Edwards, e nel classico C’era una volta il West (1968), diretto da Sergio Leone.

Negli anni ’70, dopo la rottura con il produttore Franco Cristaldi e l’inizio di una relazione con il regista Pasquale Squitieri, affrontò un periodo di ostracismo nell’industria italiana. Nonostante ciò, recuperò spazio grazie a registi come Franco Zeffirelli, che la scelse per la miniserie Gesù di Nazareth (1977). Lavorò inoltre con cineasti di rilievo come Werner Herzog e Marco Bellocchio.

Nel corso della vita coltivò l’immagine di donna indipendente e dallo spirito libero, arrivando persino a sfidare i protocolli presentandosi a un’udienza con Papa Paolo VI in minigonna. Stabilitasi soprattutto in Francia, divenne vicina a figure politiche come François Mitterrand e Jacques Chirac.

Negli anni 2000 si dedicò con maggiore intensità al teatro, ottenendo applausi in numerose produzioni. Rimase attiva nel cinema fino agli ultimi anni, partecipando alla serie svizzera Bulle nel 2020.

Nel 2002 ricevette l’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino. In quell’occasione rifletté sul suo percorso:

“Ho vissuto più di 150 vite – … santa, romantica, ogni tipo di donna. Ho lavorato con i registi più importanti. Mi hanno dato tutto.”

Claudia Cardinale sarà ricordata come una delle grandi stelle del cinema europeo e mondiale, la cui presenza ha segnato generazioni di spettatori.

Fonte e immagini: IMDB | Wikimedia. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.

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